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	<title>Design Multimedia &#187; Consigli Seo</title>
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	<description>Blog su Design e mondo Multimediale</description>
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		<title>Un sito veloce per Google</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 09:25:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Mastromarino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli Seo]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra le variabili che un motore di ricerca non può sottovalutare per decidere l&#8217;ordine di una serp, c&#8217;è la velocità di accesso alle pagine dei nostri siti web. Se proviamo a fare l&#8217;esercizio di metterci dalla parte del motore di ricerca, ci viene semplice pensare il perchè sia necessario tenere in considerazione questo dato. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le variabili che un motore di ricerca non può sottovalutare per decidere l&#8217;ordine di una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Search_engine_results_page">serp</a>, c&#8217;è la<strong> velocità di accesso alle pagine</strong> dei nostri siti web. Se proviamo a fare l&#8217;esercizio di metterci dalla parte del motore di ricerca, ci viene semplice pensare il perchè sia necessario tenere in considerazione questo dato. La lentezza che un &#8220;cercatore&#8221; potrebbe notare sui risultati di <a href="http://www.google.it">Google</a> se avvertita più volte potrebbe indurre l&#8217;utente a pensare che sia <strong>Google</strong> stesso ad avere <strong>problemi di velocità</strong> e a <strong>Google</strong> non piacerebbe. Quindi l&#8217;arma che  <strong>Google</strong> ha per contrastare queste situazioni è di premiare, nell&#8217;eventualità di due siti a pari punteggio, quello che offre una migliore velocità di accesso.<img class="alignnone size-full wp-image-487" title="un-sito-veloce-per-google" src="http://www.designmultimedia.com/wp-content/uploads/2009/12/un-sito-veloce-per-google.jpg" alt="un-sito-veloce-per-google" width="500" height="407" /><span id="more-481"></span></p>
<h2>Ma cosa decreta una migliore velocità di accesso?</h2>
<p>Sono due fattori fondamentali che influiscono nella velocità di un sito:</p>
<h3>La velocità del server su cui è appoggiato il nostro sito.</h3>
<p>Un server lento o che troppo spesso è down sicuramente non giova al nostro sito, il passaggio dello spider registra oltre ad i nostri contenuti anche le prestazioni e l&#8217;affidabilità. Ci tengo a precisare che non esiste il server perfetto ed anche questo <strong>Google</strong> lo tiene presente. Saltuariamente un Down dio un server di qualche decina di minuti è sicuramente tollerato, anche perchè se ci fate caso a chi garantisce un uptime del 99% all&#8217;anno significa che potrebbe stare spento, senza dovervi risarcire, per più 3 giorni all&#8217;anno (fatevi i conti).<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-486" title="statistiche velocità" src="http://www.designmultimedia.com/wp-content/uploads/2009/12/statistiche-velocita.jpg" alt="statistiche-velocita" width="500" height="150" /></p>
<h3>La fluidità del nostro codice.</h3>
<p>Un codice che non impegna troppo lo spider nell&#8217;archiviare le pagina, è un altro fattore preso in considerazione da <strong>Google</strong>. A determinare la lentezza di una pagina possono essere immagini, JavaScript pesanti o anche una struttura del codice <em>HTML</em> o <em>CSS</em> non perfetta, ed altro ancora. Ad aiutarci a capire se il nostro sito ha qualche pecca di troppo è <strong>Google</strong> stesso grazie ad <a href="http://code.google.com/speed/page-speed/download.html">Page Speed</a> da associare a <a href="http://getfirebug.com/">Firebug</a> per <a href="http://www.mozilla-europe.org/it/firefox/">Firefox</a>.<br />
I risultati sono molto interessanti e possono aiutare ad <strong>ottimizzare tantissimo le nostre pagine web</strong>.<img class="alignnone size-full wp-image-485" title="errori-html" src="http://www.designmultimedia.com/wp-content/uploads/2009/12/errori-html.gif" alt="errori-html" width="500" height="265" /></p>
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		<title>I dati delle ricerche di Google</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 13:28:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Mastromarino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se vi dico che Google da anni è il motore di ricerca più utilizzato al mondo, non credo di dire una novità. Lo stesso se dico che chi è posizionato in alto nella prima pagina delle ricerche (serp) riesce ad ottenere un maggior numero di visitatori. Ma come scoprire quali sono i termini di ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se vi dico che <strong>Google</strong> da anni è il motore di ricerca più utilizzato al mondo, non credo di dire una novità. Lo stesso se dico che chi è posizionato in alto nella prima pagina delle ricerche (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Search_engine_results_page">serp</a>) riesce ad ottenere un maggior numero di visitatori. Ma come scoprire <strong>quali sono i termini di ricerca più validi per il proprio sito?</strong><img src="http://www.designmultimedia.com/wp-content/uploads/2009/12/keywords.jpg" alt="keywords" title="keywords" width="500" height="257" class="alignnone size-full wp-image-405" /><span id="more-397"></span>I contenuti testuali di un sito sono il vero &#8220;tesoro&#8221; per chi desidera ricevere visibilità tramite i motori di ricerca. Scrivere spesso, o parlare esclusivamente, di un determinato argomento, aiuta i motori di ricerca ad intuire che tale sito può essere di interesse a chi effettua una ricerca con termini presenti nei contenuti del sito in questione. Uno degli strumenti più validi che uso da tempo per determinare i termini da inserire negli articoli dei blog, si chiama <a href="http://www.google.com/trends">Google Trends</a>. </p>
<h2>Google Trends</h2>
<p><strong>Google Trends</strong> oltre ad essere uno strumento per scoprire cosa maggiormente interessa e cerca nell&#8217;ultimo periodo su Google, ha un importante funzione che permette di confrontare, tramite un grafico, due o più termini di ricerca.<br />
E&#8217; chiaro che chi usa i motori di ricerca utilizza svariati termini o frasi per individuare il contenuto che desidera. E&#8217; quindi importante per chi scrive analizzare quali termini sono migliori e quindi inserirli nel proprio contenuto (anche più volte, ma senza esagerare) e valorizzarli con in <em>strong</em>, <em>em</em>, <em>alt</em> delle immagini, o meglio ancora per decidere quale <em>titoli H1</em>, o internamente nel testo <em>H2</em>, possono risultare più efficaci per i motori.</p>
<h3>esempio Google Trends:</h3>
<p><img src="http://www.designmultimedia.com/wp-content/uploads/2009/12/google-trends.jpg" alt="google-trends" title="google-trends" width="500" height="274" class="alignnone size-full wp-image-402" />Un sito di un caseificio, che probabilmente ha intenzione di vendere i propri prodotti tramite internet, può accorgersi che le ricerche degli utenti di Google, in base ai propri prodotti, sono più o meno utilizzate semplicemente inserendo al singolare o al plurale lo stesso termine. Google da tempo riesce a interpretare ed associare al meglio termini singolari a quelli plurali nei propri risultati, ma offrire contenuti mirati sui termini giusti possono fare la differenza.</p>
<h2>Google Adwords: Strumento per le parole chiave</h2>
<p>Un altro valido tool offerto da <strong>Google</strong> si chiama <a href="https://adwords.google.it/select/KeywordToolExternal">Strumento per le parole chiave</a>, il dato numerico (approssimativo)  delle volte che una determinata parola chiave è stata cercata. Questo permette di intuire il volume che si può raggiungere riuscendo a scalare e raggiungere i primi risultati della pagina di Google. Questo <strong>&#8220;Strumento per le parole chiave&#8221;</strong> è molto utile per trovare anche validi sinonimi che magari non ci erano venuti in mente.<br />
<h3>esempio Strumento per le parole chiave:</h3>
<p><img src="http://www.designmultimedia.com/wp-content/uploads/2009/12/google-adwords.jpg" alt="google-adwords" title="google-adwords" width="500" height="170" class="alignnone size-full wp-image-401" />Tornando al sito del caseificio noteremo che in questo caso sono presenti anche i dati numerici a fianco alle parole interessate.</p>
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